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per conquistare il futuro bisogna anche sognarlo
L'area comprende i ruderi di una vecchia fornace per la produzione dei mattoni, in attività fino agli anni '50. Il loro stato di conservazione consente il recupero della sola ciminiera, quale testimonianza delle manifatture che hanno dato il toponimo al quartiere. La nuova sede del circolo ricreativo e culturale si pone con la stessa giacitura del rudere, con una leggera torsione della testata ovest, completamente vetrata, verso la ciminiera. Si vuole reinterpretare la vocazione del luogo non attraverso una ricostruzione delle pre-esistenze, ne' con un semplice riutilizzo dei materiali, ma tramite un'architettura che si sviluppa a partire da un enorme mattone, fuori scala, snodato in testata e modellato con "tagli" fin sopra la copertura, Si tratta di uno dei progetti, ad iniziativa privata, inserito nel "contratto di quartiere 2 per la riqualificazione del comparto urbano delle fornaci di candeglia". La struttura prevede al piano terra, oltre ad ampi spazi esterni, un bar con sala, una sala giochi, un ampia sala ristorante con cucina annessa oltre a servizi e dispense. Al piano primo a cui si accede sia dalla scala sul doppio volume che da un ascensore interno trovano posto una grande sala di circa 85 mq, quattro sale per associazioni oltre a servizi igienici e altri locali tecnici.